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Te lo spiego io cosa se ne fanno dei tuoi dati personali

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31 ottobre 2012

Abbiamo trovato questo spot prodotto in Belgio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che sia relativamente semplice ottenere le informazioni personali di chiunque faccia uso frequente di social network o del web in genere.

Una specie di santone sotto una tenda, finge di concentrarsi e “indovina” magicamente alcuni particolari informazioni personali delle persone sedute di fronte a lui come la cifra spesa in abbigliamento nell’ultimo mese, il numero di conto bancario, il nome del migliore amico e i gusti musicali.

Ala fine dello spot, sotto la tenda viene lasciato cadere un telo divisorio al di là del quale esiste un antro dove operatori in passamontagna sono intenti a scovare informazioni sui malcapitati avventori e a suggerirle direttamente agli auricolari del attento veggente.

Un chiaro monito a stare attenti a quel che si pubblica di sè in giro, perché il grande fratello o chi per esso può utilizzare questo potere contro di noi in qualunque momento. Ma di preciso, stare attenti a cosa? Quali sono effettivamente i rischi che si corrono ad avere un account facebook?

Il giorno che Tim Berners Lee inventò il “www”, sapevamo che sarebbe stato l’inizio della fine del concetto di privacy come lo conoscevamo, quindi teoricamente non dovremmo stupirci più di tanto nel vedere un video che pretende di essere inquietante come questo. Sono rimasto un po’ sorpreso dai commenti che ho trovato su Youtube:

- Molto divertente maaaaaa... esattamente... come potrebbero usare queste informazioni *contro* di me? Cioè, apparte che il mio profilo FB è lockato e uso solo paypall per le transazioni online (quindi apparte google tramite chrome nessun terzo può legalmente accedere alle mie info), anche se fosse che dei misteriosi malvagi possono accedere legittimamente ai miei dati ed usarli.. che se ne fanno? Ok conoscete i miei gusti scabrosi in fatto di porno. Quindi? -

O ancora:

 - Sul libro di Kevin Mitnick "L'arte dell'inganno" troverai sicuramente qualche idea su come queste informazioni possono essere usate contro di te. Il libro si riferisce più al mondo americano, dove capita più spesso che in Italia di incappare in meccanismi di sicurezza basati sulla buona fede, ma dà dei buoni spunti. Da notare che il libro narra azioni realmente eseguite dallo stesso Mitnick in un periodo antecedente all'avvento dei social network. -

Le tue informazioni possono essere utilizzate contro di te o per te (questione di punti di vista):

 

Insomma, i modi per sapere tanto di te ci sono. La pericolosità effettiva varia da soggetto a soggetto in funzione della vita sociale, affettiva e lavorativa, ma SOPRATTUTTO di quello che scegli di pubblicare, perchè lo sapeva pure mia nonna, eoni prima che nascesse il web…quello che non si fa non si sa!

Francesco Margherita

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