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Promuovere una pagina facebook: ci vuole un’app Fiammante

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5 giugno 2013

applicazione facebook

Lanciata ieri la fase di test online sulla nuova applicazione facebook realizzata da Gaffstrategy per il noto marchio alimentare “La Fiammante”. L’abbiamo chiamata “chef fiammante”. Ora ti racconto come ci è venuto in mente, come funziona e soprattutto perché è virale.

Come ci è venuto in mente:

La Fiammante è uno dei principali player nel segmento dei pomodori pelati. Sapevamo che fare semplicemente awareness attraverso una campagna sponsorizzata su facebook, avrebbe gonfiato il numero dei fan, ma non avrebbe prodotto grande interazione sui contenuti. Ci serviva qualcosa che facesse parlare gli utenti e producesse ingaggio spontaneamente. Un’app fatta bene è sembrata a tutti la cosa da fare. Ok. un’app, ma per fare che?

Come funziona?

Una volta definita e resa operativa la strategia di seeding iniziale, l’utente troverà sulla home di facebook, il link condiviso da un suo contatto con immagine e testo:

link-fiammante-facebook-app

A quel punto cliccando sul link, l’utente accederà all’applicazione, dove gli verrà richiesto prima di cominciare, il like sulla pagina e il consenso per pubblicare a suo nome sul profilo. Questo è un aspetto molto importante che va gestito bene con le api di facebook, altrimenti si rischia di perdere parecchie persone per la strada.

Il gioco consiste nel rispondere correttamente a tre domande di cucina (difficilissime) a risposta multipla, al termine delle quali, se si sono fornite le risposte esatte, viene chiesto di scattarsi una foto con la webcam del computer.

Sulla foto sarà possibile applicare un cappello da chef, che apparirà subito dopo lo scatto e che sarà regolabile per calzare perfettamente sulla testa del neo chef fiammante.

Una volta pronta la foto, il software la applicherà direttamente sul diploma di chef fiammante, che oltre ad essere condiviso, potrà essere scaricato e stampato (per poi essere appeso in cucina).

Perché è virale?

Perché si gioca sull’abbinamento di un marchio serissimo come La Fiammante al buffo diploma di chef, nello specifico sul ribaltamento in chiave ironica del principio narcisistico di condividere la propria immagine in un contesto valoriale specifico come quello associato ad un grosso brand. In altre parole, la catarsi che sprigiona il potere virale dell’intera operazione, è proprio riscontrabile nel contrasto tra la serietà di un brand già affermato e il coinvolgimento ludico e assolutamente informale, prodotto e condiviso attraverso la foto dell’utente col cappello da chef.

Facile no?

Se volete aiutarci a testarla lascio qua sotto il link per accedere. Presto pubblicheremo un nuovo articolo in cui vi daremo i dettagli tecnici sullo sviluppo e su come ne stiamo monitorando l’utilizzo. Mi raccomando i feedback, fiammanti…

http://bit.ly/Chef_Fiammante

Pensi di farcela a diplomarti chef fiammante? ;)
 
 

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