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Promuovere prodotti e servizi con una campagna facebook ads

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15 ottobre 2012

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Cosa si può promuovere con una campagna a pagamento su facebook? Cosa sappiamo degli utenti che cliccano sugli annunci a pagamento da piattaforme diverse?

Intanto di loro conosciamo le intenzioni di massima, che sono correlate al motivo di base per cui utilizzano il motore di ricerca o il social network:

Gli utenti Google hanno un problema da risolvere, che si esplicita nel bisogno di procurarsi un’informazione in particolare, ottenere un servizio o acquistare un prodotto.  Si dividono a loro volta in due tipologie:

1) Utenti da ricerca speculativa

2) Utenti orientati alla conversione

Gli utenti del primo tipo sono quelli che solitamente raccolgono informazioni da più fonti sulla qualità di un prodotto/servizio prima di procedere alla conversione. Il loro comportamento può essere orientato all’acquisto online oppure offline, che però non avviene prima che abbiano accumulato una serie di informazioni nel merito come miglior prezzo, assistenza, autorità della fonte, costi spedizione ecc.. Rappresentano oltre il 70% di coloro che utilizzano Google.

 

Gli utenti orientati alla conversione non speculano tanto tra i risultati proposti in serp, non indugiano, agiscono. Sono quelli che più spesso cliccano sugli annunci a pagamento. Che tipo di utente sei tu?

E gli utenti facebook?

Sono semplicemente diversi, cioè, parliamo delle stesse persone, però non si trovano su facebook per risolvere un problema, bensì per soddisfare il loro bisogno di socialità. L’utente medio non naviga semplicemente facebook come farebbe con Google, ma lo abita, lo vive in senso pieno. La homepage di facebook è la piazza del villaggio globale di cui parlava McLuhan 50 anni fa (non riesco mai a farmene capace).

Quali annunci allora sono più indicati per Google e quali per facebook?

Inseriamo solitamente su Google gli annunci relativi a prodotti o servizi che risolvono un problema: salute, affitto case, catering cerimonie, servizi finanziari, ditte che forniscono servizi specifici e risolutori di problemi pratici come la ricerca del personale domestico, la disinfestazione, prestiti e mutui e via dicendo.

 

Gli annunci che inseriamo sui social network invece, per le caratteristiche proprie di fruizione di tali piattaforme, hanno tanta più efficacia quanto più sono in grado di intercettare gli interessi, i sogni, le aspettative e le aspirazioni, insomma, a meno che un utente facebook non sia appassionato di disinfestazioni, non cliccherà in quella sede sopra un annuncio a pagamento. Va da se che alcuni prodotti per loro natura possano essere pubblicizzati sia su Google che su facebook perchè risolvono problemi ed appassionano taluni utenti allo stesso tempo (le vacanze, la ristorazione, prodotti legati al tempo libero ecc.).

Ricorda la cosa più importante

Che il tuo prodotto si limiti a risolvere un problema, che intercetti una passione condivisa da milioni di utenti o entrambe le cose, la campagna è destinata al fallimento se mancano tre elementi in particolare:

1) La call to action
2) L’offerta
3) La landing page (coerente con i primi due punti)

La call to action è fondamentale perché per quanto gli utenti del web siano tutt’altro che stupidi, non possiamo aspettarci che senza conoscere niente di noi intuiscano a prima vista l’azione che intendiamo fargli compiere. Non c’è modo migliore per ottenere una risposta che fare una richiesta, non trovi?

 

L’offerta va insieme alla call to action e la giustifica: perché gli utenti dovrebbero compiere l’azione che richiedi? Beh, perché offri loro qualcosa in cambio, ad esempio uno sconto, un regalo, un informazione o qualunque cosa ti venga in mente possa aggiungere valore al messaggio.

 

La landing page è la chiusura del cerchio: oltre ad essere ottimizzata per accogliere l’utente e non disperderne l’attenzione, indirizzandone la percezione verso il compimento dell’azione richiesta (la conversione), consente il tracciamento analitico della navigazione utente verso l’obiettivo, a mezzo di tecnologie come Google Analytics e Google AdWords.

 

Spero di essere stato abbastanza chiaro sul fatto che a monte occorre avere una percezione chiara di cosa stiamo promuovendo e verso quale pubblico, per comprendere se in definitiva utilizzare Google, facebook o entrambi. Per renderti conto delle differenze in termini di CTR, puoi fare piccoli test su entrambe le piattaforme: noterai che quello che ho scritto in questo post non è la verità assoluta, ma una tendenza, che si adatta alla realtà nella maggior parte dei casi.

 

Francesco Margherita

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