Agenzia SEO, SEM, Social Media e Web Marketing a Napoli

Promuovere una pagina facebook: tasso di interazione

c
16 maggio 2013

interazione su facebook

Ciao a tutti, oggi tratterò forse dell’argomento più ricercato su Google negli ultimi 2 anni da chi affronta il web con finalità business. Come spingere la propria pagina facebook? Ma soprattutto, quanti articoli sono già stati scritti sull’argomento?

 
 
 
Bene, per evitare di incorrere nell’ira di chi giustamente non ne può più di leggere sempre le stesse cose al riguardo, proverò a dire qualcosa di diverso, descrivendo l’attività di facebook marketing sotto il profilo strettamente procedurale, legato alle nostre pratiche interne, in sostanza, quello che dirò in questo post è esattamente il modo in cui gli operatori GAFF seguono le attività di social media marketing rispetto alle pagine fan.

1) Tendenze e correlazioni

Il pubblico di riferimento non è interessato solo ai prodotti che trova nella nostra pagina facebook, ma anche a molti altri, che in modo più o meno chiaro sono correlati tra loro e con quelli che stiamo promuovendo. Per intercettare queste tendenze di correlazione può essere utile effettuare un’analisi netnografica che attraverso la lettura critica del sentiment delle conversazioni in rete, ci aiuti innanzitutto a capire bene come suddividere i nostri pubblici per tipologie, ognuna delle quali, sarà possibile coinvolgere con messaggi mirati. Sapere ad esempio che chi ama la grappa cerca informazioni sui sigari e sul vino ci fornisce direzioni importanti su cui lavorare sia in termini di ottimizzazione SEO che rispetto al piano editoriale per i social network.

2) Il piano editoriale

Una volta individuati i pubblici e le tendenze associate all’attività del brand per cui stiamo lavorando, inizia l’attività editoriale vera e propria, che si oggettiva nella stesura di articoli che vengono postati magari sul corporate blog, quando è previsto, e condivisi sulla pagina facebook, oppure di piccoli post direttamente sulla pagina fan, solitamente in forma di immagine accompagnata da un breve testo introduttivo.

3) Cadenzare la pubblicazione

In agenzia lavoriamo con un gigantesco tabellone di legno, sul quale scheduliamo in modo bimestrale il planning delle pubblicazioni (usiamo i post it): postiamo mediamente 2 volte al giorno e programmiamo la pubblicazione al mattino presto, intorno alle 7 per la fascia mattutina oppure alle 19 e alle 22:30 per quella serale. Ovvio che non è una regola aurea, perché ogni segmento va considerato un caso a se sotto questo punto di vista, però al momento ci troviamo bene così.

4) Tieni d’occhio il tasso di enagement

Mentre lavoriamo a far crescere una pagina aziendale, abbiamo sempre un occhio alla portata del singolo post, cioè a quante persone lo vedono: al crescere di questo fattore aumenta la probabilità che migliori il tasso di interazione o “engagement”, cioè la percentuale di utenti che interagisce con un commento, un like o una condivisione, sul numero totale dei fan. Certamente tutto dipende dal tipo di contenuti schedulati, che devono “risuonare” con il nostro pubblico di riferimento, per questo è tanto importante una buona analisi iniziale delle tendenze associate. Se parli solo dei prodotti del brand sei un pubblicitario fuori luogo, se parli solo di argomenti scorrelati (gattini e donne in costume da bagno) sei un idiota. Ci vuole cognizione di causa.

5) Numero dei fan

Se hai letto (e capito) il punto 4, ti è chiaro che il numero di fan è importante in funzione della lettura del tasso di engagement, non come valore assoluto, anzi, se in termini assoluti il numero di fan è enorme, però guardando i post non c’è traccia di interazione, è (intanto) una figuraccia per il brand e, cosa più importante, assolutamente negativo in termini di ritorno dell’investimento. Insomma, qui ammetto di ripetere cose già ampiamente dette da altri, però è importante, NON COMPRATE I FAN, fate campagne facebook per promuovere post particolari, eventi o applicazioni virali: vedrete crescere meno velocemente il numero dei fan (che ricordiamolo, non sono la stessa cosa dei punti del supermercato), ma ne guadagnerete in engagement e in edge rank, cioè l’insieme dei fattori che determinano la presenza e la permanenza dei vostri post nella bacheca dei fan, con tutte le conseguenze di innesco virale che ciò comporta.

Francesco Margherita

Ultimi Post