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Le scale di valutazione nel SEO quality rating

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14 dicembre 2012

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Per comprendere il modo in cui Google classifica le pagine dei siti web, dobbiamo tenere in considerazione i due aspetti fondamentali di ogni ricerca:

1) La Query (interrogazione nella casella di ricerca)

2) La Pagina (risultante in serp a ricerca avvenuta)

A partire da qui, Google identifica 5 tipi differenti di pagine web:

 

1) Vitale: Contenuti rispondenti a query non ambigue. Ad esempio “aeroporto roma ciampino” restituisce il sito dell’aeroporto in questione la cui homepage è un contenuto vitale. Il contenuto vitale è quello istituzionalmente generato dal soggetto ricercabile con una query il cui significato non possa rimandare ad altre interpretazioni. Pagine web personali, homepage aziendali, piattaforme di enti pubblici o associazioni, sono tutte e sempre vitali.

 

2) Utile: Il contenuto utile è quello che risponde nella maniera più efficace possibile a una domanda che non preveda la proposizione di un contenuto vitale, ma rappresenti un problema di ordine più pratico come la ricerca di informazioni, un approfondimento o un bene specifico. La homepage di un sito web istituzionale può essere anche classificata come utile quando è richiesto uno specifico prodotto. Quando una query ambigua presenta diverse interpretazioni, tutte riconducibili a homepage di siti diversi, tutte le risultanti possono essere classificate come utili.

 

3) Rilevante: Le pagine rilevanti sono quelle che rispondono alla query con un livello di compiutezza inferiore rispetto a quelle utili, incomplete o provenienti da fonti meno autorevoli, contribuiscono pur con un certo grado di approssimazione a soddisfare la ricerca navigazionale. Ad esempio, se la query è “scarpe da tennis nike”, una pagina cono un solo modello di scarpa è rilevante, una categoria intera con tutte le scarpe da tennis Nike è utile. La homepage rispondente a una query ambigua è rilevante in presenza di un’altra homepage che risponde a quella query in maniera dominante, ad esempio la homepage di “Valentino” stilista è vitale, quella di “Valentino” vetraio è rilevante.

 

4) Non Rilevante: Qui generalmente parliamo di un livello di completezza ancora inferiore rispetto al contenuto rilevante: contenuti vecchi, troppo localizzati geograficamente, troppo o troppo poco specifici rispetto alla query. La non rilevanza è collegata ai contenuti che portano in sè  ”solo” link a contenuti utili senza aggiungere altro e alle pagine nelle quali occorre inserire una nuova query nel motore di ricerca interno per arrivare alla risorsa ricercata.

 

5) Off-Topic: Il contenuto in questione non ha alcuna rilevanza per la query utilizzata. Qui i quality raters sono particolarmente importanti perchè il nodo si scioglie spesso sul piano concettuale più che legato alle chiavi di ricerca. Occorre stabilire secondo logica se un contenuto pur avendo addirittura nella url le parole della query sia pertinente o meno. I contenuti off-topic sono anche quelli a partire dai quali è molto difficile raggiungere le risorse ricercate a causa di un link poco visibile perchè piccolo o nascosto.

 

Ecco, questi sono i fondamentali, le cose di cui tener conto “prima” di partire con qualunque progetto di marketing digitale che preveda la realizzazione di un sito web, allo scopo di ottimizzare i processi di significazione e di conseguenza la visibilità nelle serp.

Francesco Margherita

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