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Impostare una strategia SEO sulle keyword laterali

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20 giugno 2013

keywords-lateraliOggi parliamo di parole chiave laterali, un argomento già sviluppato da Seogarden, cercando di declinarlo in funzione di una strategia di conversione per il sito web di un nostro cliente, l’azienda Papa Dolceamaro, produttrice di cioccolato e confetti.

Da quando abbiamo cominciato a lavorare alla SEO sul sito web dolceamaro.com in effetti un po’ le visite sono aumentate:

visite-papa

Eppure, qualunque esperto SEO sa bene che l’obiettivo non è aumentare le visite, ma aumentare le conversioni. Per fortificare le posizioni in serp relative alle keyword principali e secondarie si è lavorato all’ottimizzazione SEO e alla link building, ma per aumentare il traffico di visitatori abbiamo puntato ad una content strategy che diffondesse articoli ottimizzati per keywords laterali, cioè parole chiave pertinenti con il cioccolato e i confetti, ma non direttamente legate agli obiettivi di fatturato della Dolceamaro.

Keywords laterali e coda lunga nella SEO

Lavorare con le chiavi laterali può aumentare molto il traffico di un sito web, però occorre fare attenzione perché come è naturale che sia, la frequenza di rimbalzo delle visite ottenute in questo modo tende a essere elevata, perché se io cerco scatole portaconfetti e finisco su di un sito web che vende confetti, ma non scatole, il risultato un po’ impertinente lo è, però qui l’obiettivo è orientare la navigazione dell’utente eventualmente interessato anche solo ai confetti.

È importante dunque far capire all’utente che arriva sul sito da ricerca con chiave laterale, che lì trova anche altro, altrimenti tutto il lavoro fatto per aumentare il traffico serve solo a fare bella figura con gli amici al bar.

Ottimizza le sidebar del blog

Se ad esempio le chiavi laterali sono concentrate nel corporate blog dell’azienda, come nel caso di Dolceamaro, puoi (devi) inserire un riferimento ai prodotti pertinenti nella sidebar visibile dal singolo articolo, in modo da spingere gli utenti a visitare i contenuti utili sulla base degli obiettivi di fatturato.

Se non fai questo il problema non sarà l’elevata frequenza di rimbalzo dagli articoli, ma proprio il tasso di abbandono, indovina da quali pagine di uscita?
 

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