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Come non creare un sito web

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1 febbraio 2013

come non creare un sito web

La realizzazione siti web è un argomento dibattuto e controverso, perché se è vero che ancora oggi molte agenzie di comunicazione sviluppano sulla costruzione di siti web il proprio core business, ci sono d’altro canto molti modi user friendly per sviluppare in autonomia un sito ecommerce, un blog, un forum o un sito aziendale.

Senza andare a scomodare le varie piattaforme come one&one my website o Wix free website builder, che ti consentono in pochi passaggi di creare gratis un sito web dall’aspetto veramente raccapricciante dando il colpo di grazia alla tua immagine in digitale, vorrei soffermarmi su di una domanda alla base della necessità di avere un sito web: a cosa deve servire?

Evidentemente, a patto di avere chiaro in mente che dall’anno scorso le transazioni online in Italia di qualunque genere sono cresciute del 18% (però c’è la crisi, ovvio), se il tuo sito web serve a far vedere i quadri che dipingi agli amici, allora Wix va benissimo, certo potresti anche caricare semplicemente le tue immagini su facebook che andrebbe bene uguale, ma se invece devi non dico vendere, ma anche solo comunicare le attività della tua azienda attraverso il canale web, allora il compito di questo post è metterti in guardia, perché se il tuo mestiere non c’entra niente con la web usability, allora far realizzare il tuo sito web dal nipote della vicina di casa o peggio ancora, fartelo da solo con una di queste piattaforme gratuite, può danneggiarti peggio di una coltellata in un rene e ora ti spiego perché:

 

Le 8 cose che fanno di un sito web l’ultimo posto in cui vorresti trovarti:

 

1) Manca la headline principale in homepage

Arrivi sul sito (chissà come) e non capisci dove ti trovi perché semplicemente non c’è scritto! Perché non aggiungere una bella intestazione nella parte alta della home? Te lo dico io perché: diamo per scontato che gli utenti sappiano esattamente dove si trovano. Niente di più sbagliato.

2) Il template non c’entra niente con quello che fai

Hai voluto realizzare il sito web del tuo studio legale come fosse quello dello stilista Valentino? Va benissimo. Se poi non ti arriva uno straccio di richiesta informazioni puoi prendertela con Valentino che evidentemente pure a lui arriveranno poche richieste di consulenza legale con il template che si ritrova!

3) I riferimenti di contatto sono nascosti bene, bravo!

Certi stoici utenti riescono a passare interi minuti sul tuo sito web alla ricerca di una email alla quale contattarti. Magari l’hai sepolta in un sottomenu della voce CONTATTI, che non si apre nemmeno da Chrome e internet “exploder”, oppure non l’hai proprio messa, perché chi ti cerca deve compilare il form di richiesta informazioni e quindi sei troppo figo. Tranquillo, gli utenti che in tutto ti contatteranno si potranno contare sulle dita di una mano.

4) I prodotti sono categorizzati male

è il sogno di tutti gli utenti che devono arredare casa: atterrare su di un sito web che vende mobili aspettandosi di trovarli categorizzati per marca e modello, e trovarli invece categorizzati per mese di inserimento, come se fosse il blog privato di una quindicenne dark, sai, tipo quelli che si facevano su splinder nel 2000.

5) Le immagini non sono ottimizzate per il web

Niente di meglio per i tuoi utenti iper affezionati che trascorrere dai 45 secondi al minuto per cambiare pagina e navigare fra i tuoi prodotti così meravigliosamente categorizzati (vedi punto 4). Succede se ignori che le immagini tiff da 15 mb che ti ha fornito il fotografo, vanno ridotte in formato jpg o al massimo png. Non puoi caricarle così pesanti, altrimenti quei poveretti che vorresti acquistassero i tuoi prodotti, finiscono tutti in analisi. Fallo per loro. Ottimizza!

6) Problemi di portabilità

Ma che dici? Il mio sito ce l’ho aperto qua davanti e si vede benissimo! Cosa? Su internet explorer la foto della ragazza che ti accoglie sorridente in homepage e decapitata e il sito ha il testo tutto rosa e minuscolo? Vabbè, ma chissenefrega, tanto io uso firefox!

7) Il testo è giustificato

Questa poi è una cosa che conoscono poco anche certi “guru” consumati della web usability, che evidentemente hanno studiato troppi libri, in cui com’è giusto che sia il testo è giustificato. Sul web invece il testo va allineato a sinistra (centrato solo in caso di brevi citazioni). L’allineamento a sinistra, detto a bandiera, consente di sopportare più facilmente la vista dallo schermo retroilluminato, problema che invece sulla carta stampata non si verifica perché la carta riflette la luce, non la emette come lo schermo.

8) Il testo del sito web è un muro invalicabile!

Quest’ ultimo punto è direttamente collegato a quello precedente: l’utente medio non fa caso a cose come l’interlinea, il contrasto del testo con il fondo, il font utilizzato, il colore dei link, la paragrafazione, le dimensioni delle intestazioni ecc., bensì riesce solo a dare un giudizio di gradevolezza e fruibilità oppure di fastidio e poca affidabilità. Se di mestiere vendi birre e panini, prima di farti il sito da solo, tienine conto.

 

Alla fine ci sarebbero anche da fare considerazioni sull’ottimizzazione SEO senza la quale il sito web risulterà invisibile sui motori di ricerca, però in effetti, se il tuo sito web presenta uno o più di questi problemi, a pensarci bene la mancanza di ottimizzazione SEO può essere l’unico valore aggiunto che puoi realmente fornire alla tua splendida creazione. insomma, meglio che nessuno se ne accorga!

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